C'era una volta...

(Da adesso in poi parlerò in terza persona perché fa figo)

Shany Martin (Roma, 17 Febbraio 1992, data dello scoppio di Tangentopoli) è uno showman, attore, comico, imitatore, cantautore e musicista. Figlio di Sergio Martìn, Carabiniere, e Donatella Battisti, Maestra elementare. E' l'ultimo di tre figli dopo Susi ed Emanuela. Fin da bambino nutre una grande passione per il Cinema e la Commedia all'Italiana riavvolgendo ripetutamente VHS dei capolavori con Alberto Sordi, Nino Manfredi, Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi, Carlo Verdone. Seppur timidsissimo, trascorre l'infanzia con una spazzola in mano come microfono (travestendosi da Renato Zero ed usando il corridoio di casa come palco) fino a scoprire il mondo della chitarra, da autodidatta, ad undici anni. A regalargli il primo strumento è sua sorella maggiore, stanca di vederlo suonarsi il lobo dell'orecchio come se fosse un'Ibanez improvvisata. Impara i primi accordi scoprendo la Musica Popolare Romana (tutt'oggi un punto cardine nei suoi spettacoli) che Zia Carla gli insegna canticchiando mentre è in cucina. Intervalla i suoi studi su Claudio Villa, Lando Fiorini e Gabriella Ferri proseguendo come chitarrista nel coro della sua parrocchia. Raggiunti i quindici anni è convinto che non diventerà mai un attore a causa della sua timidezza. Cambierà idea quando, nell'estate 2007, iscrivendosi con una band ad un concorso di arte varia di paese, sarà costretto a prendere il microfono in mano e ad intrattenere il pubblico improvvisando l'imitazione di Mike Bongiorno in una piazza gremita perché, la sera stessa dell'esibizione, il tastierista della band si darà malato. Non classificandosi però tra i vincitori della gara si ripresenta l'anno seguente sempre in veste di imitatore, vincendo. Inizia così la sua scalata verso la voglia di far ridere la gente, facendosi le ossa con laboratori teatrali, approdando su Youtube ed esordendo come intrattenitore in pub e ristorantini dei Castelli Romani. Nel 2009 supera i provini per entrare nell'Accademia di Arti Sceniche Artès diretta da Enrico Brignano. Nello stesso anno scrive e porta in scena lo "Shany Show", il suo primo pièce da monologhista. Si propone e riesce ad ottenere il ruolo di apripista per uno spettacolo di piazza del comico Enzo Salvi nell'anfitatro di Genzano di Roma, incontrando i direttori di Radio Mania, l'emittente della sua Città. Pregando di essere provinato come speaker, un mese dopo viene inserito nel palinsesto della radio come autore di parodie satiriche. Nel giro di un anno si ritrova a recitare sul palco prima delle esibizioni di artisti del calibro di Antonio Giuliani e Carmine Faraco. Gli studi da ragioniere proseguono con difficoltà, e mentre il preside della scuola lo invita inutilmente a cambiare istituto trovandolo negato come futuro contabile, la recitazione diventa la sua passione principale. Ogni cosa diventa uno spunto per far sorridere chi gli sta intorno: soprattutto con le imitazioni dei suoi professori e parenti. Comincia ad investire sulle sue doti di imitatore quando, scoprendo di saper imitare alla perfezione la voce di un suo cugino, si mette alla prova facendo uno scherzo telefonico alla madre dell'imitato facendocela cascare con tutte le scarpe. Un pomerigggio, tornando da scuola, decide di sconfiggere la noia andando da Mamma Donatella facendole credere di aver messo incinta una compagna di classe. Nel frattempo gli studi all'Accademia di Enrico Brignano lo portano ad essere scelto come protagonista per il saggio finale in scena al Teatro Olimpico di Roma nel musical "Il caso Mario", all'Arena di Verona per la presentazione del Rugantino, ad interpretare piccole parti in alcune date di "Sono Romano ma non è colpa mia", sempre del Maestro e comico Romano, e sul set di "Fratelli Detective" come comparsa. "Ti lascio perché ti amo troppo" sarà il prossimo one man show che girerà nelle province del Lazio. Nello stesso anno viene contattato dalla compagnia locale del "Teatro di Terra" che gli dà la possibilità di mettersi alla prova con un ruolo drammatico in "Processo a Dio" di Stefano Massini. Veste i panni di Mordechai, un sopravvissuto ai campi di concentramento Nazisti. Nel 2011 le esperienze su Radio Mania maturano fino a raccogliere un repertorio aggiornato per "Si fa presto a dire Shany", il nuovo one man show basato sugli errori che da sempre commettono pronunciando il suo nome. Il 2012 rappresenta un anno di profonda depressione artistica dovuta agli esami di maturità che sembrano diventare sempre più irraggiungibili, conclusi con un sudato 60. "Una vita da Shany" è un recital che, con una sola data, si scopre poco fruttuoso. Si iscrive alla facoltà di Lettere e Filosofia dove riesce a portare a casa solo due esami prima di abbandonare gli studi: un 30 ed un 18... niente vie di mezzo. Colto dalla follia studia e mette in atto la simulazione della sua morte per vedere le reazioni del pubblico. A Lariano, un paese vicino Velletri, verrà sospesa una festa di piazza per la notizia. Nel 2013, libero da ogni pensiero, riprende il via e lo vediamo partecipare come cabarettista nel live web show "StoCast" di Marco Baldini, vince il premio "Talenti del Cabaret" nel concorso "Inventa un Film" di Lenola, il premio "Cinque minuti per sorridere" alla Casa del Cinema di Roma, gira il cortometraggio "Cacio e Pepe" prodotto da Renzo Rossellini (produttore de "Il Marchese del Grillo" di Mario Monicelli), vince varie tappe nella categoria recitazione del concorso "Mr Teen Ager Italy", torna nei locali con "Non sono un copione", spettacolo basato totalmente sull'improvvisazione, viene selezionato come cantautore al Festival dei Castelli Romani con il brano "Vivo male" (spiazzando pubblico e giuria presentandosi sul palco in pigiama) arrivato in semifinale. E la frase di una sensitiva incontrata durante la tappa del concorso sembra avverarsi: "Non uscirai vincitore ma da questa serata nasceranno tante cose". Grazie al Festival dei Castelli Romani fonda "I Pop Corn", una band di musica e cabaret. Con loro, fino al 2015, sarà un'esplosione di eventi: collaboreranno con Maurizio Mattioli, Gianni Nazzaro, Rosario Fiorello. Sarà proprio lui ad ospitarli nella sua "Edicola Fiore" per due mesi consecutivi e a ribattezzarli "I Fracasso da Velletri". L'esperienza nella band finisce e Shany torna solista aprendo lo spettacolo del duo di Zelig Pablo e Pedro, arrivando su Rai Uno come imitatore ad "Uno Mattina", partecipando allo Spot Lavazza girato al Teatro 5 di Cinecittà, tornando nella compagnia di Enrico Brignano partecipando al varietà "Ridendo con le stelle di Enrico Brignano". Nel 2016 appare su Rai Uno per "Tale e Quale Show" condotto da Carlo Conti, suona al Roxy Bar Tv di Red Ronnie, debutta nella discografia nazionale con "Hit parade dance estate" imitando Beppe Bergomi nel brano di Dj Andrew Steel, porta in scena il nuovissimo one man show "Atti oShany in luogo pubblico", apprezzato anche da Gianmarco Tognazzi. "Atti oShany in... radio" è il suo ritorno su Radio Mania 88.2 FM che con due stagioni dà spazio a puntate di intrattenimento e grandi ospiti come Anna Gaetano (Sorella di Rino), Stefano D'Orazio dei Vernice, Marco Capretti di Made in Sud e molti altri. Nello stesso anno, grazie ad Edicola Fiore, viene notato dall'attore e regista Emiliano De Martino che lo scrittura per la sua commedia teatrale "Solo Cento Volte" al Salone Margherita di Roma. Apprezzato pubblicamente da artisti del Calibro di Carlo Verdone, Angelo Pintus e Paolo Ruffini - che carica sulla sua pagina il video di una sua imitazione - nel 2017 supera le selezioni e partecipa ad "Eccezionale Veramente", il talent di comici su La7 e torna su Rai Uno nel programma "Quelle brave ragazze" condotto da Veronica Maya. Approfondisce lo studio del doppiaggio cinematografico all'accademia "Voice Art dubbing" di Roma e si riavvicina all'ambiente radiofonico approdando su Radio Italia Anni 60 con la rubrica 'Un Velletrano a Roma'. Nel 2018 è protagonista del varietà "ricapitoLando Fiorini", show-omaggio al grande interprete della musica Romana, applaudito e sostenuto da Francesco Fiorini, figlio di Lando. Collabora come co-autore per il varietà "E' tutta un'altra storia" del duo comico "I Carta Bianca" in scena al Teatro Tirso de Molina di Roma. Tifoso Giallorosso, viene riconosciuto e pubblicato dalle riviste ufficiali dell'As Roma "La Roma" e "Il Romanista" grazie alla sua 'Preghiera del Romanista' che raggiunge in poche ore dalla pubblicazione 500.000 persone. Erroneamente, la stampa la attribuisce a Gigi Proietti per poi smentire. E' tra i finalisti del talent web "Ariston Comic Selfie" esibendosi al Teatro Ariston di Sanremo con la sua poesia "Roma è 'na Signora", in dialetto Romanesco. Collabora con Dado partecipando alla stesura dei testi del noto comico Romano. Negli spettacoli che propone, richiesti da ogni parte d'Italia (ma rappresentati solo a Roma e dintorni perché "i soldi non li danno") il pubblico si tuffa in un mare di emozioni originali: momenti comici, di commozione, musicali e di ironia surreale.